venerdì 21 marzo 2014

AYRTON SENNA

ANNIVERSARIO DELLA NASCITA





  Avrebbe compiuto 54 anni oggi. Il primo ricordo che ho di lui è la gara sotto l’acqua a Montecarlo del 1984 con la Tokeman-Hart, interrotta per la pioggia eccessiva mentre rimontava giro dopo giro. Ricordo il casco giallo dentro una macchina tutta nera (la Lotus) e la livrea rossa e bianca della McLaren Marlboro con cui conquisto’ tre campionati del mondo. Ricordo la fatica nel muoversi quando vinse il suo primo gran premio del Brasile nel 1991: privo di forze sali’ sul podio e riusci’ ad alzare il trofeo solo al secondo tentativo. Ricordo quando porto’ con se nella vettura una bandiera brasiliana per festeggiare la vittoria perche’ i regolamenti non permettevano piu’ di raccoglierle lungo il percorso. Ricordo che per me era l’uomo della pole, quello che quando sventolava la bandiera di fine sessione e l’ultimo pilota aveva fatto segnare il miglior tempo, lui tagliava il traguardo subito dopo e faceva un tempo incredibile come se fosse la cosa piu’ normale di questo mondo. Ricordo le interminabili discussioni con gli amici quando si snocciolavano i dati di Shumacher o Fangio (grandissimi piloti) e Senna era sempre li’ al primo posto, non perche’ fosse il piu’ titolato ma perche’ era per noi, istintivamente, il piu’ forte di tutti i tempi e basta. Ma su tutto ricordo il suo casco giallo che lo riconoscevi nella bolgia dei bolidi anche quando vedevi la corsa su televisori con il tubo catodico e lo schermo da 15 pollici. Qualche anno fa’ e’ uscito un bellissimo documentario proprio su Ayrton Senna che consiglio a tutti di guardare.