giovedì 6 marzo 2014

URAL

TOURIST SPORTSMAN SIDECAR



Oggi parliamo di Ural una motocicletta russa le cui origini risalgono ai primi anni ’40 del secolo scorso.

Un po’ di storia
Nata nel  1940 come IMZ-Ural quando l'allora Unione Sovietica acquisto’ i progetti e le tecniche di produzione per le motociclette ed i sidecar della BMW, furono impiegate prevalentemente sul Fronte russo durante la seconda guerra mondiale. Il primo modello M-72 fu completato nel 1941; inizialmente la fabbrica doveva essere collocata nei pressi a Mosca, Leningrado e Kharkov, ma con l'avanzata delle truppe tedesche le strutture furono spostate a Irbit ed a Gorki. Dopo il frettoloso spostamento per prevenire i bombardamenti tedeschi la linea di produzione venne spostata inizialmente in una fabbrica di birra che venne rapidamente adattata allo scopo. Durante il conflitto, furono costruite 9.799 moto complete di sidecar; nel 1950 venne costruito il 30.000° esemplare.



I primi Ural sono stati esportati nel 1953 inizialmente soprattutto verso i paesi in via di sviluppo. Alla fine del 1960 hanno avuto inizio le prime consegne le consegne e da allora le Ural sono apparse sulle strade in diverse nazioni. Nel novembre 1992, la fabbrica di proprietà di proprieta’ dello stato è stata trasformata nella Uralmoto Joint Stock Company ed all'inizio del 1998, Ural è stata acquistata da investitori privati russi trasformandola di fatto in una societa’ non piu’ statale. La nuova gestione ha portato nuove idee e tecniche di produzione, un design modernizzato, un aggiornamento tecnologico ed un maggiore controllo della qualità in tutti i processi della produzione. Mentre il motore conservava l'aspetto di un classico Ural, tutto il resto veniva migliorato grazie all'uso di leghe differenti, tolleranze piu’ precise e controlli qualitativi. Oggi le Ural sono una combinazione unica di prezzo, stile senza età, e funzionalità (grazie anche al sidecar ed alla trazione sulla terza ruota). Dal 1941 ad oggi sono stati prodotti piu’ di 3.200.000 mezzi e non si contano le copie sparse per il mondo: dalla DNEPR Ucraina alla Chang Jiang cinese.

La tecnica
Tecnicamente la base BMW R71 è evidente. Una caratteristica importante della tecnologia impiegata dall'azienda, che si trovava nella originaria M-72 ed è stata trasferita dalla Ural sulla versione Sportsman, è la trazione inseribile senza differenziale anche sulla terza ruota[2], che rende il mezzo molto efficace nel fuoristrada. Il cambio a quattro rapporti è dotato di retromarcia e trasmissione finale cardanica. Il motore è un boxer a due cilindri raffreddato ad aria di 749cc con accensione elettronica, due valvole per cilindro, 40 cavalli a 5600 giri e 52 Nanometri di coppia massima a 4000 giri; l’avviamento è sia elettrico che a pedale. Le ruote sono tutte identiche (4.00/70/19) ed intercambiabili e la sospensione anteriore è una classica Earles con doppio ammortizzatore. Il modello Tourist Sportsman viene venduto con un equipaggiamento pressoche’ completo: ruota di scorta, portapacchi e parabrezza sul carrozzino, trazione integrale inseribile, tanica benzina e freni a disco; tra gli optional e’ prevista la vernice bicolore. Il peso a secco con sidecar si aggira sui 366 chili mentre a pieno carico supera i 640. Infine prestazioni e prezzi: la velocita’ massima è di circa 100 km/h mentre il consumo si attesta su un ciclo medio intorno ai 7,9 l/100. Per portarsi a casa una motocicletta sicuramente particolare si parte da poco meno 14.000 euro per la Tourist Sportsman.



C’e’ da aggiungere che la Ural viene proposta in diverse versioni (alcune limited edition o celebrative) e quindi la scelta varia a seconda del gusto e delle esigenze personali. Di seguito una carrellata delle migliori versioni.