sabato 22 marzo 2014

CAFE' RACER

KURUMAZAKA-RICKMAN KAWASAKI Z1000



Si fa un gran parlare di special basate sulle maxi giapponesi anni ’70 ed ’80 ma la vera sfida per un customizzatore è riuscire a migliorare una di queste motociclette utilizzando i kit dell’epoca, non solo per mantenere una coerenza temporale ma anche per realizzare un mezzo veramente unico nel panorama omologato delle preparazioni. Cio’ detto oggi desidero presentarvi una realizzazione del preparatore nipponico Kurumazaka Motorcycles. La base di partenza è una sempreverde Kawasaki Z1000 cui è stato trapiantato un telaio della Rickman Motorcycles, storico costruttore di telai e kit speciali prima per motociclette inglesi (BSA e Triumph; le famose Metisse) e dagli anni ’70 per mezzi giapponesi (Honda CB750, Suzuki GS1000 e Kawasaki Z1000). La preparazione del team di Kurumazaka è iniziata prima con il restauro della motocicletta e dopo con la personalizzazione (soprattutto estetica) aggiornando alcune aree del modello. Sono state create delle  nuove staffe per allineare il cupolino con le linee del telaio in acciaio; contemporaneamente il copri serbatoio è stato leggermente arretrato per armonizzarlo con la nuova linea dell’anteriore. Dopo 40 anni alcuni particolari della motocicletta cominciavano a mostrare i segni del tempo motivo per cui sono stati sostituiti i semi manubri con relative manopole a botticella e tutti gli interruttori; catena, cuscinetti e particolari in gomma sono stati cambiati con accessori moderni mentre tutte le luci (ad eccezione del faro anteriore) sono state modificate con unità a LED. Entrambi i parafanghi (e le relative staffe) sono stati creati su misura appositamente per la Rickman Kawasaki di Kurumazaka, mantenendo un aspetto coerente con il modello originale ed allo stesso tempo funzionale. La modifica più significativa apportata alla creatura di Rickman è sicuramente la verniciatura. Kurumazaka ha optato per un approccio moderno e personale: grazie ad un uso professionale dell’aerografo sono stati creati dei giochi di ombre sulla base dorata che esaltano la linea della carrozzeria in fibra di vetro. Il telaio ha mantenuto la finitura nichelata; il sistema di scarico (compreso il silenziatore Sebring) è stato completato con una vernice nera opaca per alte temperature mentre i cerchi in lega a cinque razze hanno ricevuto una finitura nera lucida. Come sempre su una special cio’ che fa la differenza sono i particolari e se osservate attentamente la parte superiore del serbatoio noterete una decorazione semi trasparente ottenuta con la tecnica del pinstriping.