domenica 16 marzo 2014

STORIA

I PRIMI 150 ANNI DEL MOTORE DA MOTOCICLETTA

Nei primi anni del 1880 Gottlieb Daimler e la moglie Emma si trasferirono da Colonia a Bad-Cannstatt (Stoccarda) in una villa dove l’ingegnere si dedico’ al perfezionamento del motore a quattro tempi inventato da Nikolaus August Otto con l’aiuto sia di Daimler che di Maybach. Trasformata la serra in una vera e propria officina iniziò a lavorare ai prototipi dei propulsori con l’amico e collaboratore Wilhelm Maybach (conosciuto nella Confraternita di Reutlingen). Nel 1882 i due tecnici decidendo semplicemente di ignorare il brevetto del motore di Otto (con cui ebbe dei dissidi), costruirono un prototipo del loro propulsore in grado di mantenere un regime di rotazione prima di 200 giri e poi di 600 fino a raggiungere nelle successive evoluzioni i 900 giri al minuto.

Gottlieb Daimler
Wilhelm Maybach
Nel 1884 realizzarono un nuovo motore di ridotte dimensioni e che riusciva ad erogare 0,25 cavalli; basato sui precedenti propulsori montava un nuovo sistema d’accensione e per preparare la difesa per un’eventuale accusa da parte di Otto, stilarono una dettagliata descrizione tecnica. L’anno seguente Daimler e Maybach applicarono questo piccolo motore in un veicolo a due ruote, la prima motocicletta della storia: la Reitrad. Il 10 novembre dello stesso anno la Reitrad debuttò con un tester d'eccezione, il figlio di Gottlieb, Paul Daimler, che per dimostrare l'affidabilità della moto, guidò da Bad-Cannstatt a Untertürkheim (circa 7 Km), senza problemi. Era nata la motocicletta. La storia prosegue nel 1886 quando in tempi maturi Daimler e Maybach tentarono di costruire una carrozza motorizzata, un veicolo a quattro ruote in grado di muoversi senza l'ausilio di cavalli.

Reitrad

Nel frattempo, il successo della Reitrad non tardò a diffondersi. Grazie alla crescente domanda di motori gli affari di Daimler aumentarono e questi propose ad Otto e colleghi di riappacificarsi e collaborare per produrre assieme questi motori i quali rifiutarono indignati, ed anzi, intentarono una causa contro Daimler stesso. Tempo prima Gottlieb si era premurato di preparare una dettagliata relazione descrittiva del suo motore, che oltretutto si basava su princìpi più evoluti e più corretti, mentre Otto si ostinava con le sue idee, senza rendersi conto di trascurare alcuni dettagli che alla fine fecero la differenza. La tesi di Daimler convinse maggiormente il tribunale, che il 30 gennaio del 1886 annullò così il brevetto di Otto a favore di Daimler stesso.