martedì 6 dicembre 2016

BMW R 100 RT “BLACK STALLION # 28” by NATIONAL CUSTOM TECH MOTORCYCLES

CAFFE’ NERO, BOLLENTE E CORRETTO
Bassa, selvaggia, nera e cattiva. Ecco la sintesi di questa preparazione realizzata dal team austriaco di National Custom Tech Motorcycles (NCT) che dichiara “costruiamo motociclette di cui nessuno ha bisogno, ma che tutti vogliono”…e in effetti se i risultati sono quelli che vediamo nelle foto non possiamo che dargli ragione.
Si tratta di una motocicletta che molti potrebbero definire “inutile” perché unisce semimanubri con ruote tassellate, sospensioni ribassate davanti e allungate dietro e pedane arretrate, un non senso appunto. Ma se si va più a fondo ci si rende conto che se si volesse agire assennatamente sarebbe sconsigliabile guidare un mezzo che di per se vive perennemente in equilibrio precario. La realtà è che la Black Stallion # 28 (si è il nome della motocicletta, ed è l’unico elemento pacchiano della preparazione!) ha la stessa forza di una buona tazza di caffè nero molto forte e bollente corretto: da la sveglia con il suo gusto amaro lasciando in bocca un aroma che darà la carica per tutta la giornata. Il lavoro di base è quello classico: spogliare e smembrare la moto in ogni suo particolare. Dopo una revisione completa il propulsore è stato rinvigorito con nuovi pistoni, cilindri e alberi, alberi a camme, cambio KLS Motorsport, cornetti d’aspirazione in luogo dell’ingombrante air box, scarico home made (piuttosto travagliato nella sua linea) con terminale Akrapovic e vernice nera. Per ridurre il peso l’impianto elettrico è stato rifatto da zero e semplificato sfruttando centralina e strumentazione Motogadget, batteria agli ioni di litio sistemata sotto il motore, faro LED e aggiornato il sistema con allarme e accensione senza chiave. Più complesso il discorso relativo alla ciclistica; se il telaio è stato pulito ed epurato del telaietto posteriore (sostituito da un piccolo braccetto reggi sella) le sospensioni sono un mix di forcella Showa upside-down Ducati 900 Super Sport sfilata verso l’alto su piastre realizzate per la Black Stallion # 28 e mono Öhlins posteriore con serbatoio di regolazione separato. Freni potenziati Brembo, semimanubri, sella monoposto, parafango solo posteriore, pedane arretrate e niente fanale e portatarga posteriore, vernice a polvere con inserti color oro…e il quadro è completo! Non c’è nulla, su questa moto, che permetta di perorarne la causa del buon senso. Eppure a noi piace perché è qualcosa di sanguigno che trasmette, anche sa ferma, la sua arroganza e voglia di muoversi. Ecco, la Black Stallion # 28 è come un’istantanea di un cavallo selvaggio al galoppo su una prateria infinita che trasmette il senso del movimento e della libertà pur non muovendosi. Sarà forse questo il motivo del suo nome?