martedì 20 dicembre 2016

MOTO GUZZI LE MANS II “CORSA#9” by ClassicCo

SUA MAESTA’ IL GUZZI
Per quanto a un occhio distratto potrebbe sembrare il classico V11 vitaminizzato sappiate che in realtà si tratta di un Le Mans seconda serie del 1981 ben più anziano e molto più “dopato”. Più leggero e potente il “testa tonda” è stato pesantemente modificato da ClassicCo, factory di Madrid fondata nel ’94 e che si diletta a ottenere il meglio da ogni moto su cui mettono le mani. Il sacro fuoco che alimenta il loro lavoro è quanto di più classico possa esistere nel mondo delle due ruote: un motore e due ruote per poter correre più veloce di tutti gli altri e su qualunque terreno! Detta così sembra facile ma la realtà è ben più complessa.
La Corsa#9, ad esempio, è stata alleggerita intervenendo anche sul mitico telaio Tonti sostituito da un’unità Cromoly home made cui è stato modificato l’ancoraggio anteriore con il motore. Quest’intervento ha permesso d’eliminare le bretelle anteriori risparmiando parecchi chili e trasformando il motore in elemento stressato. Il cannotto di sterzo ha un’inclinazione di 27 gradi (contro i 28 di serie) e la forcella è stata sostituita con una nuova Marzocchi M1R da 41 millimetri regolabile. Dietro il forcellone Cromoly, più robusto e lungo di ben due centimetri rispetto all’originale, permette di montare pneumatici fino a 160 millimetri accoppiato a nuovi ammortizzatori regolabili mentre i cerchi EPM da 18 pollici (davanti e dietro) sono in magnesio. Pedane e semimanubri nuovi completano la ciclistica e la posizione di guida più racing. Naturalmente anche il bicilindrico è stato profondamente rivisto seguendo lo spirito della pista e ora sprigiona 106 cavalli grazie a nuovi elementi (pistoni Asso, valvole al nitruro, molle valvole Porsche, albero a camme sportivo, frizione alleggerita e cambio con leveraggi invertiti della ClassWorks, accensione digitale e bobine Dyna, carburatori Lectron da 44 e doppi scarichi in acciaio inox Lafranconi Competizione da corsa). Sella, carenatura e serbatoio in fibra di vetro sono progettati, realizzati e dipinti da ClassiCo nel famoso verde Moto Guzzi. Qualcuno potrebbe indignarsi per la soppressione del telaio Tonti (unanimamente riconosciuto come uno dei migliori per l’uso su strada e in pista) o per i profondi e invasivi interventi al motore. Ma resta il dato di fatto che la Corsa#9 è qualcosa di sorprendente nel panorama della customizzazione delle Moto Guzzi (e probabilmente anche micidiale in pista). La domanda quindi è la seguente: disponendo di un Le Mans II serie ed essendo posseduti dal demone della velocità, lo aggiornereste come fatto da ClassiCo o vi procurereste una base più moderna (ad esempio V11 o Griso)?