mercoledì 7 dicembre 2016

TRIUMPH BONNEVILLE T 100 “ELIZABETH” by CLOCKWORK MOTORCYCLES

LA MOTOCICLETTA E’ FEMMINA O MASCHIO?
Che la Bonneville sia una moto poliedrica e ottima base per delle special è notizia acclarata. Il vero quesito che ci poniamo oggi invece è un altro: ma questo modello è maschio o femmina? Sembrerà banale ma a tal proposito esistono discussioni (e fazioni) accese ed è uno stratagemma abbastanza divertente nel mondo del marketing utilizzare articoli ora maschili ora femminili per “definire” il pubblico di riferimento di una motocicletta.
Prendiamo ad esempio la customizzazione oggetto di questo post, una (o un?) Bonneville T 100 del 2014 preparata da Clockwork Motorcycles una giovane realtà canadese. Uscita dalla fabbrica in un omologatissimo color beige è stata sottoposta a un lavoro certosino che mirava a far sbocciare la sua anima unica e caratteristica senza stravolgerla. E così dopo il classico taglio della coda con relativa chiusura con archetto, si è puntato sui particolari a cominciare dalla sella più bassa e piatta rivestita di pelle marrone chiara realizzata da New Church Moto (lo stesso pellame ricopre le manopole; a proposito i tappi che le chiudono sono veri dollari canadesi con il volto della regina a vista!). La posizione di guida da scrambler è stata ottenuta con nuovi manubrio e pedane della Biltwell mentre l’anteriore è stato completato con un Chronoclassic della Motogadget al posto del grosso strumento di serie e con faro e specchietti vintage Kawasaki. I cerchi sono rimasti di serie ma verniciati a polvere e accoppiati a pneumatici dual sport Shinko 705; parafanghi accorciati, batteria agli ioni di litio (più piccola e leggera), indicatori di direzione e fanale posteriore Posh, piastra paramotore d’alluminio, ammortizzatori più lunghi e diversi particolari (come i coperchi del carter motore) verniciati a polvere completano la customizzazione. Ma quello che davvero definisce una scrambler sono gli scarichi alti che in questo caso sono stati realizzati in acciaio inox con scudi paracalore (e anti scottature) d’alluminio specificatamente per questa moto. A conferma che sono i particolari che fanno la differenza l’unica nota di colore è stata concentrata sul serbatoio dipinto d’azzurro. E ora torniamo alla domanda iniziale limitandoci a questa motocicletta: la Bonneville Elizabeth è maschio o femmina? Primo indizio il nome, dato proprio per il particolare delle monete che mostrano il volto della monarca inglese. Secondo particolare: la ragazza che vedete in foto, non è una modella ma la proprietaria. Ainee (questo è il suo nome) è una nota regista televisiva canadese e ha voluto personalizzare la sua Bonneville per farne uscire la natura soggiacente. Ora noi a differenza del vate, che disquisiva circa la femminilità dell’automobile, non ci permetteremo mai di spingerci oltre certi confini. Ci limiteremo a constatare come in giro per Montreal esista una coppia formata da una bellissima (e unica) Bonnie battezzata con un nome femminile e cavalcata da un’amazzone con i capelli viola e parecchi tatuaggi.