giovedì 8 dicembre 2016

TRUMPH THRUXTON 1200 “FSA” by WALZWERK

PIU’ POTENTE E RACING
Chi sia Marcus Walz e cosa sappia fare è quasi superfluo ribadirlo. Basti sapere che, oltre ad aver speso una vita intera alla customizzazione sportiva delle motociclette, può annoverare tra i suoi clienti piloti del calibro di Vettel e Raikkonen e star come Brad Pitt oltre a essere stato chiamato da aziende quali Ducati e Yamaha. Non risulta strano, quindi, vedere una Triumph Thruxton passare dalle sue mani e uscirne modificata come quella in foto.
L’aria sportiva, se non addirittura racing, è evidente tanto quanto l’assenza di orpelli superflui. La linea è estremamente pulita e raccolta grazie a due interventi importanti: la nuova porzione posteriore e la semicarenatura anteriore. La coda è stata tagliata e ridotta nelle dimensioni (ora è anche più stretta); ripulita da ogni staffa ritenuta non utile ha ricevuto un nuovo codino a sostegno della sella e un porta targa a filo. La carenatura, invece, è un pezzo originale aftermarket della Triumph tagliato per risultare meno ingombrante e ciononostante in grado di fendere l’aria per poter proteggere il pilota alle velocità più elevate. Grazie a nuovi fianchetti più piccoli e realizzati a mano e ai nuovi elementi anteriore (compreso il piccolo parafango a filo ruota) e posteriore la Thruxton ha acquisito una linea più pulita e sportiva. Il tutto è stato confezionato come fosse un modello di serie; il telaio, per esempio, dopo essere stato ridimensionato è stato riverniciato in nero lucido (esattamente come i pezzi di serie in fabbrica) ed esaltato dal colore opaco delle sovrastrutture. Tra i richiami al mondo racing quelli che colpiscono immediatamente sono la cinghia forata che sorregge il serbatoio e la sella sottile e monoposto rivestita in pelle; altri contributi allo stile sportivo sono le luci posteriori annegate nel telaio per non sporgere, le pedane racing e regolabili aderenti al corpo della motocicletta e i semimanubri. Tecnicamente la ciclistica è stata modificata con l’adozione di molle progressive più corte all’anteriore e di nuovi ammortizzatori YSS al posteriore completamente regolabili, cerchi Excel a raggi con pneumatici Pirelli slick (al posteriore per poter ospitare un 180 è stato necessario modificare il forcellone) e freni originariamente nati come pezzi aftermarket per la Daytona 675 e adattati alla Thruxton. Naturalmente si tratta di un modello corsaiolo quindi anche il propulsore ha ricevuto la sua bella dose di vitamine; grazie ad uno scarico completo SC-Project e a filtri K&N molto aperti il valore della potenza massima si è attestato sui 110 cavalli. L’idea espressa da Marcus con questa special è più che allineata ai desideri attuali del mercato. L’aspetto vintage con potenze notevoli (ma non imbarazzanti) applicate su una motocicletta dall’indiscusso spessore (sia come modello che come marchio) sono i dettami del custom da qui in poi. Sarebbe divertente organizzare una comparativa tra la Thruxton di serie, la nuova Street Cup e la special di Walz per capire quanto sia il miglioramento (e il divertimento) in termini di tempo sul giro.