venerdì 9 dicembre 2016

BMW R 80 RT “SCHIZZO” by WALZWERK

SPECIAL DI SERIE
C’è tanto acciaio e fibra di carbonio e spirito racer vecchia maniera nella Schizzo del preparatore tedesco Marcus Walz. Eppure, nonostante il DNA da corsa della Walzwerk, si notano contaminazioni provenienti dai bobber e dalle rat-bike al punto che non si è certi che questa special sia stata partorita solo dalla mente di Marcus.
La verità è che Schizzo è un nuovo modo di proporre le special, che fa perno sull’idea di una sola base dichiarata fin dall’inizio (BMW R 80 dal 1984 al 1995 con il Monolever) declinabile in tre diversi stili già definiti: roadster, cafè racer e scrambler. E se andiamo a guardare più a fondo è la stessa cosa che BMW ha fatto con la R nine T, moto classicheggiante (se non addirittura vintage) declinata in altre quattro versioni (Racer, Pure, Scrambler e GS) acquistabili e personalizzabili direttamene in fabbrica. Nel caso della Schizzo cafè racer gli unici elementi rimasti di serie sono la parte centrale del telaio e il Monolever (sabbiati, verniciati a polvere, parzialmente rinforzati e alleggeriti), i cerchi (in lega verniciati a polvere nera da 18 pollici, con cuscinetti rinforzati e con pneumatici a scelta tra Bridgestone BT45, Avon Roadmaster, classici Firestone o Continental TKC80, a seconda della special da realizzare) e il serbatoio con tanto di tappo stile Monza. Tutto il resto è stato manipolato, sostituito, eliminato (più spesso) o aggiunto (meno probabile) per creare la prima delle tre special “di serie”. Il cliente può definire (come se fosse in concessionaria) cilindrata e potenza scegliendo tra l’800 da 60 cavalli o il 1.000 da 80. Ogni BMW donatrice viene smontata e revisionata completamente, viene dotata di freni Brembo (doppio disco anteriore con pinze a due pistoncini con parte centrale in acciaio inox forata e tamburo originale posteriore) e di sospensioni derivate dal modello di serie (forcella stock con molle progressive e Monolever posteriore con ammortizzatore YSS serie Z regolabile). I telaietti posteriori, le pedane e relativi comandi, sterzo (semimanubrio, manubrio classico o manubrio alto a seconda del tipo di special), sella (realizzata a mano e disponibile in pelle nera o marrone), le sovrastrutture in carbonio e molti altri particolari sono realizzati in Germania; il resto (strumentazione Motogadget  e sistemi di scarico dell’italiana SC-Project) provengono da fornitori esterni cari al preparatore. Nella moto in oggetto il propulsore è il 1.070 di una R 100 RS con filtri aria più aperti e impianto di scarico della Kess Tech con valvole parzializzatrici. Walz afferma che per costruire ogni singola moto sono necessarie 150 ore di lavoro manuale e questo permette di definire i costi fin dall’ordine (aspetto da non sottovalutare). E come fosse un prodotto di serie ogni Schizzo è dotata di numero identificativo (riportato anche sul serbatoio insieme alla firma di Marcus che le testa personalmente tutte prima di consegnarle ai clienti) ed è possibile provarla direttamente nello spazio espositivo Motorrad Meile Mannheim dove sono presenti diverse demo bike. La sintesi? Walz ha creato la special in piccola serie personalizzabile, una one-off fatta su misura ma industrializzata così da poter costruire la moto giusta per ogni motociclista e senza sorprese quando viene presentato il conto. Quasi la quadra del cerchio…o no?