venerdì 28 aprile 2017

DUCATI: E’ GIA’ CRISI?
Dopo tre gare e un solo podio (Dovizioso secondo in Qatar) in Ducati la mancanza di risultati comincia a far sentire tutto il suo peso. Il Gran Premio delle Americhe sulla pista texana di Austin ha mostrato ancora una volta i limiti della coppia (per la verità ancora in fase di rodaggio) Lorenzo/GP17 che non sono andati oltre il nono posto.
Un po’ meglio è andata al compagno di squadra Dovizioso che ha chiuso sesto a oltre 14 secondi dal vincitore. Paradossalmente l’italiano, partito dalla terza fila, ha conseguito un risultato migliore dello spagnolo, che partiva più avanti in griglia, superandolo nelle prime fasi della gara e gestendo la posizione fino al traguardo. Jorge, in difficoltà con la gomma anteriore, ha subito il sorpasso anche dell’ex ducatista Iannone e del collega di marca Petrucci a poche tornate dalla fine. Le grandi aspettative pre campionato si stanno, mano a mano, ridimensionando alla luce dei reali valori in campo dei prototipi. E se da un lato si dice che Dovizioso sia preoccupato per il futuro dello sviluppo della GP17, dall’altra parte dei box Lorenzo chiede una Ducati meno fisica nella guida. In sintesi il motore c’è ma la ciclistica fatica a gestirne la potenza al punto che la Ducati deve essere guidata di forza. Per semplificare se con la Yamaha si frenava prima e si accelerava più presto nelle curve, con la GP17 bisogna fare l’esatto opposto. La classifica generale evidenzia lo stato dei fatti con Dovizioso quarto a 30 punti (incalzato da Crutchlow a -1) e Lorenzo addirittura fuori dalla top ten (tredicesimo a 12 punti e dietro alle Ducati di Redding, Petrucci e Bautista). Queste le dichiarazioni di Jorge dopo la gara: “tutto sommato la gara è andata meglio di quanto mi aspettassi, almeno per quanto riguarda il mio passo rispetto alle prove. Sicuramente non possiamo essere soddisfatti della posizione finale, perchè abbiamo decisamente altri obiettivi, però per quanto riguarda sensazioni e velocità, in questa gara abbiamo fatto un piccolo passo avanti. Tutto è andato più o meno come mi aspettavo fino a quando lo pneumatico anteriore ha iniziato ad avere graining ed ho perso di vista Dovizioso. Senza questo problema credo che avrei potuto terminare la gara subito dietro di lui ma la situazione è peggiorata negli ultimi giri e sia Iannone che Petrucci mi hanno superato, per cui ho perso la settima posizione proprio alla fine del GP”. Ancora più laconico il compagno di squadra Dovizioso: “è stato un weekend difficile e anche in gara non abbiamo mai avuto il passo che speravamo. Peccato, perché mi aspettavo di più da questo GP, ma questo risultato conferma che purtroppo abbiamo ancora molto lavoro da fare per risolvere certi limiti della nostra moto e poter stare davanti con i nostri rivali in tutti i circuiti”.