martedì 11 aprile 2017

MOTOGP ARGENTINA

HONDA COSA TI STA SUCCEDENDO?
C’è una sottile linea rossa che collega l’Italia con il Giappone creata dalla debacle dei team ufficiali di MotoGP Ducati e Honda nel gran premio argentino tenutosi sul circuito Termas de Rio Hondo. E come se tutto ciò non fosse già sufficiente, il destino ha voluto che a tenere alta la bandiera del caso del costruttore nipponico fosse la privatissima RCV del team di Lucio Cecchinello guidata da un sempre più consistente Crutchlow giunto terzo al traguardo.
Ma gli aspetti importanti sono ben altri. Innanzitutto Marquez, campione del mondo in carica e reduce da una prestazione incolore in Qatar, che nei primi giri ha forzato il ritmo per tenere la testa della corsa fino alla caduta e al conseguente ritiro. Sicuramente è prematuro parlare di campionato compromesso ma all’orizzonte si palesano vecchi fantasmi di un passato recente (stagione 2015) quando lo spagnolo guidando sopra i problemi di una Honda non perfetta cadeva con troppa facilità. Inoltre a rubare le scene allo spagnolo non è solo Valentino, rivale di sempre, ma anche il neo acquisto della Yamaha Vinales che, ne siamo certi, si giocherà il titolo già in questa prima stagione in sella alla M1. Nell’altra metà del box Pedrosa condivide con il compagno l’esito non positivo della gara con una caduta nella medesima curva, mentre viaggiava in quarta posizione. Segnaliamo anche la buona prestazione di Miller, nono, che sembra aver trovato quella costanza di rendimento che per la seconda volta lo piazza nella top ten in gara e settimo in classifica generale (ma a pochi punti addirittura dal quarto posto). Queste le dichiarazioni di Cal Crutchlow terzo sul traguardo e primo dei piloti Honda: “è stato bello conquistare un posto sul podio per il team LCR Honda, dopo quello che è successo in Qatar; a essere onesti sono molto felice di portare a casa un terzo posto. Ho dovuto gestire la gara fin dall'inizio. Avevo una spia luminosa sul cruscotto, ma non mi sono fatto prendere dal panico e quando Maverick mi ha passato ho deciso di seguirlo e vedere se riuscivo a controllare la situazione, come in effetti ho fatto. Una volta che Vale mi ha raggiunto ho deciso di provare a spingere di nuovo, ma la luce è ritornata quindi ho dovuto rallentare e cercare di gestire il resto della gara come meglio potevo. Vale mi ha superato perché aveva un po’ più di grip, ma sappiamo che in questo momento la Honda è abbastanza difficile da guidare. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro gestendo la situazione e portando a casa un podio. In Qatar è stato un disastro per me e per la squadra nonostante mi sentissi forte e credevo di poter ottenere un buon risultato; comunque un podio nelle prime due gare è buono. Sono davvero contento per la squadra“. Deluso Marc Marquez che ipotizza un piccolo errore che gli ha compromesso l’intera gara: “sulla moto mi sentivo davvero bene ed ero in grado di guidare forte dopo che nel warm-up avevamo fatto un grande miglioramento nella messa a punto che mi faceva sentire a mio agio in sella. L'incidente è stato inaspettato; devo aver fatto un piccolo errore, e mi è costato un sacco. Per fortuna sto bene, ma sono deluso perchè tutto andava bene. In ogni caso bisogna gettare tutto alle spalle e pensare alla prossima gara di Austin“.Più tecnico Dani Pedrosa che prova a spiegare cosa può essere successo alla curva due dove sono caduti sia lui che il compagno di squadra: “ho fatto una partenza decente, ma poi ho perso tempo nella prima parte della corsa duellando con Petrucci e Zarco. Ho cominciato a spingere dopo averlo sorpassato perché mi sentivo bene sulla moto e volevo provare a chiudere il gap e lottare per il podio, ma purtroppo sono caduto alla seconda curva. Ci sono un sacco di dossi in quel punto che creano una situazione difficile, come una specie di 'on-off'. Quando si sta spingendo è tutto molto difficile e il limite è vicino. Naturalmente è un peccato per la caduta, ma sono felice perché mi sentivo abbastanza bene per provare a inseguire il gruppo di testa. Terremo questa motivazione per la prossima gara di Austin”.