venerdì 28 aprile 2017

DUCATI

VOLKSWAGEN VUOLE VENDERE DUCATI?
Nonostante un 2016 chiuso con un nuovo record di fatturato e vendite (+1,2 % rispetto al 2015, a sua volta positivo), secondo l’agenzia di stampa Reuters Volkswagen starebbe seriamente pensando di cedere la Ducati acquistata tramite l’Audi nel 2012 per 860 milioni di euro.
Il colosso tedesco avrebbe anche scelto la banca d’investimenti Evercore che dovrebbe valutare i possibili acquirenti. La realtà è più semplice (e forse amara) di quanto non si pensi. Pur considerando i risultati positivi delle vendite e tenendo presente le spese del reparto corse il vero motivo della possibile vendita risiederebbe nello scandalo sulle emissioni dei motori diesel scoppiato pochi anni fa. Sembrerebbe, infatti, che la vendita del marchio italiano sarebbe una tra le possibili opzioni messe sul tavolo per far fronte alle spese del dieselgate, sebbene si parli unicamente della creazione di un fondo per investire nel settore delle auto elettriche in forte crescita. Pur mancando il titolo mondiale dal 2007 in MotoGP e dal 2011 in Superbike, Ducati è un brand che continua a riscuotere successo sia nel settore (di nicchia) delle supersportive che in quello più glamour dei mezzi per tutti i  giorni con la Scrambler (diventato un marchio praticamente a se stante che vale 15.500 veicoli prodotti a fronte di un totale pari a 55.450 del 2016). Le spese dell’ingaggio faraonico di Lorenzo in MotoGP e quelle di sviluppo di MotoGP e Superbike inciderebbero quindi solo in parte nell’eventuale decisione di cessione del marchio. Considerando che successi commerciali e piano industriale potrebbero garantire un valore potenzialmente di vendita di Ducati pari a 1,5 miliardi di euro si comprende bene come questa cifra possa far gola alla Volkswagen che per il dieselgate ha patteggiato una maxi multa di oltre 4 miliardi di euro. Rimane da capire chi potrebbe acquistare un marchio prestigioso come Ducati, in cui Volkswagen ha già investito tanto. Tra i nomi sono stati fatti anche quelli del colosso indiano Hero, dell’americana Polaris e di una non meglio precisata cordata cinese.