domenica 2 aprile 2017

SUPERBIKE ARAGON

DUCATI: DAVIES DALLE STALLE ALLE STELLE E DOPPIO PODIO PER MELANDRI
Stranissimo week end quello di del team Aruba.it Racing – Ducati ad Aragon. Da un lato può festeggiare le ottime performance di Melandri che porta a casa un doppio podio (secondo in gara 1 e terzo in gara 2) mentre dall’altro lato piange per la scivolata di Davies nelle fasi finali di gara 1 mentre era in testa e poi gioisce per il primo posto, di forza, in gara 2. Rispetto all’anno passato il miglioramento della moto è evidente ma esattamente come nel 2016 entrambi i piloti inseguono il capoclassifica Rea.
La Panigale del 2017 asseconda lo stile di guida del gallese che statisticamente lotta fin dalla prima gara (e a dispetto dell’inversione della griglia di partenza tra il sabato e la domenica) per la vittoria mentre i dubbi sulla forma e sulle performance dell’italiano sono state fugate dai risultati costanti che ha prodotto fino a questo punto. La classifica dice che Davies insegue con 95 punti Rea che svetta a quota 145 mentre Melandri quarto a 81 punti incalza Sykes fermo a 91. I piloti sono più compattati e le bicilindriche risultano meno in affanno anche su piste veloci come Aragon, sfatando il luogo secondo cui le Ducati siano deficitarie di velocità pura sui rettilinei e nei lunghi curvoni. Queste le dichiarazioni di Melandri alla fine del week end: “gara 1 è stata dura. Ci aspettavamo che le temperature fossero più calde, cosa che ci avrebbe permesso d’usare la gomma posteriore più morbida, ma il livello di aderenza era più basso rispetto alle prove e tutti hanno dovuto adattarsi, sia con l’elettronica che con lo stile di guida. Personalmente, ho faticato con l’anteriore. Ho scelto la nuova SC1 di sviluppo perché in prova mi era piaciuta molto, ma mi aspettavo un degrado diverso. Avevo poco grip al massimo angolo di piega, ed all’inizio era molto difficile per me chiudere la traiettoria nelle curve più veloci. Ad ogni modo, il secondo posto è un buon risultato per noi. Domenica la moto era più competitiva rispetto a gara 1 e ci siamo giocati la vittoria quasi fino alla fine. Volevo provare una fuga a otto giri dal termine, ma purtroppo ho rischiato la caduta in un paio di occasioni dopodiché difficilmente sarei riuscito a passare Rea e Davies, quindi non potevo chiedere di più. Ad ogni gara imparo qualcosa e inizio ad abituarmi alla battaglia corpo a corpo, ma ci è mancato il grip necessario per forzare con l’anteriore. Comunque il bilancio è positivo, siamo costantemente in lotta per il podio e sempre più vicini alla vittoria. Dobbiamo migliorare il setup per essere un po’ più costanti dall’inizio dalla fine, e i test di lunedì saranno molto importanti a questo proposito”. Queste invece le parole del vincitore di gara 2 Chaz Davies: “fin dal primo turno non è stato un weekend facile per noi, quindi era molto importante chiuderlo con una vittoria, specialmente dopo la delusione di sabato. Dopo aver saltato la FP1, sapevamo di essere un po’ indietro con il programma, quindi in gara 1 ho cercato semplicemente di fare la mia gara. Volevo tenere sotto controllo Rea, passarlo ogni volta che ne avevo l’occasione, ma a cinque giri dalla fine la moto ha cominciato ad avere un comportamento un po’ più nervoso ed era più difficile da gestire in ingresso di curva perché l’anteriore a tratti si scaricava. È successo all’ultima curva, si è chiuso praticamente senza preavviso e sono scivolato. A guardare il lato positivo, sono stato fortunato a non riportare infortuni. Ciononostante sapevamo che la nostra moto era competitiva su questa pista, ma la vittoria di domenica non è stata affatto facile e i nostri rivali principali sembrano relativamente a loro agio, quindi ci resta del lavoro da fare in diverse aree. Abbiamo sofferto con il grip a inizio gara. Inoltre, il vento era davvero forte e continuava a spingermi fuori traiettoria. All’ultimo giro, una raffica alla curva 5 mi ha ostacolato in scalata e sono finito leggermente largo, ma siamo riusciti comunque a portare a casa la vittoria. I test di lunedì saranno molto importanti ma, per il momento, vogliamo goderci questo successo”. La verità è che in Ducati il bicchiere deve essere considerato mezzo pieno perché entrambi i piloti sono in costante crescita e vicini al capoclassifica Rea. Rimane il rammarico per la caduta di Davies in gara 1: una vittoria avrebbe accorciato di molto la rincorsa sul connazionale della Kawasaki.