mercoledì 19 aprile 2017

MOTOGP ARGENTINA

SUZUKI ALLA RICERCA DELLA COMPETITIVITA’

Ancora un week end amaro in Argentina per la Suzuki impegnata nella MotoGP con Iannone che chiude sedicesimo e Rins ritiratosi per problemi fisici. I piloti del Team SUZUKI ECSTAR non solo hanno chiuso nelle retrovie ma hanno mancato anche la zona punti con tutte le conseguenze del caso per il campionato. Iannone Si è reso protagonista (in negativo) di una partenza poco brillante e di un contatto nelle prime fasi di gara.
Ma il colpo di grazia è arrivato dalla direzione gara che gli ha comminato un “ride through” per partenza anticipata che lo ha relegato praticamente in ultima posizione. A tal proposito sembra che il movimento rilevato sulla griglia di partenza sia stato dovuto all’innesto della marcia e non a una reale partenza anticipata. Rins ancora dolorante per un problema alla caviglia destra e pur partendo dall’ultima posizione è riuscito a risalire fino al quindicesimo posto nel primo giro. Al settimo giro è scivolato durante un sorpasso che ha acuito il problema fisico e ha deciso di ritirarsi. Laconico il Team Manager Davide Brivio: “l’Argentina senza alcun punto è molto difficile da accettare. Il week-end di Alex è iniziato in salita a causa di un infortunio. Ha fatto grandi sforzi per guidare, imparare, raccogliere dati, e cercare di essere competitivo in gara. Andrea è stato colpito da un altro pilota e ha ricevuto una penalizzazione (per partenza anticipata) che hanno compromesso tutta la gara. Austin non è uno dei circuiti che meglio si adattano alla nostra moto, ma dobbiamo lavorare duro fin dall'inizio ed essere pronti per la rimonta in Europa dove troveremo circuiti più amichevoli”. Deluso Andrea Iannone che spiega cosa è successo in griglia di partenza: “ho dovuto effettuare un ride through ma la mia sensazione è che la penalizzazione è stata troppo dura. A mio parere non ha tratto alcun vantaggio, perché mi sono spostato solo un po' ma poi mi sono subito fermato. Al contrario, sono stato anche stato colpito da un altro pilota che mi a fatto perdere molte posizioni. A causa di questo, la mia opinione è che la Direzione Gara avrebbe potuto dare un'altra valutazione della situazione, e forse non comminarmi il ride through. Naturalmente questo, insieme con il contatto in cui ho perso molte posizioni, ha influenzato tutta la mia gara. E' un peccato perché il mio ritmo era buono, forse non abbastanza per il podio, ma di sicuro avrei potuto lottare per la top 6. Non è stato un buon inizio di stagione per me. Dobbiamo cambiare il nostro ritmo. Ci meritiamo risultati migliori”. Anche Alex Rins è dispiaciuto per il risultato, ma guarda con fiducia alla gara di Austin: “la verità è che è stato un weekend difficile. Sapevamo che sarebbe stato difficile a causa della ferita, e in effetti mi ha fatto male per tutti e tre giorni. Nonostante partissi dal fondo, sono abbastanza felice perché sono riuscito a rimanere freddo e fare un ottimo inizio. Durante la gara mi sono sentito a mio agio con la caviglia, ma sentivo dolore in frenata. Dopo qualche giro in quindicesima posizione, ho cercato il sorpasso ma ho perso il controllo dell’anteriore e sono caduto. Non è stata una brutta caduta, ma ho sbattuto il piede e il dolore è aumentato, al punto che non ho potuto finire la gara. Ora è il momento di guardare avanti ad Austin. Quel circuito mi piace molto e spero di recuperare con un po' di riposo e di fisioterapia in questi giorni, per arrivare in Texas nelle migliori condizioni”.