mercoledì 5 aprile 2017

SUPERBIKE

ARAGON: YAMAHA CRESCE SIA IN SUPERBIKE CHE IN SUPERSPORT
Dopo un 2016 di rodaggio con la nuova R1, Yamaha può essere considerata la terza forza del mondiale delle derivate di serie. E non paghi dei miglioramenti ottenuti con la 1.000, hanno lanciato il guanto di sfida anche nella categoria Supersport 600 con la nuova R6 che fin dal debutto sta già dimostrando d’essere un mezzo competitivo e vittorioso.
Ciononostante la trasferta spagnola non è iniziata nel migliore dei modi, soprattutto per Lowes che durante le prove ha distrutto la moto numero 1 che ha accusato anche un problema tecnico durante le cronometrate. Gran lavoro per i meccanici del team Pata Yamaha che hanno riscostruito e poi aggiustato l’R1 di Alex il quale ha ripagato gli sforzi con un ottimo quarto posto finale in gara 1, soprattutto se si considera che partiva dodicesimo. In realtà la corsa del sabato ha portato alla squadra il miglior risultato dall’inizio della stagione con l’inglese a un passo dal podio e l’olandese (costante e redditizio nel passo) quinto alle sue spalle, a comprova dei miglioramenti notevoli e tangibili di team e piloti. Gara 2, invece, può essere letta in due modi diversi: da un lato Van der Mark conferma il quinto posto sebbene abbia accusato un degrado delle gomme superiore al sabato che ha compromesso il rendimento del passo gara negli ultimi giri, mentre Lowes (che chiuderà tredicesimo) è stato protagonista di un lungo che lo ha estromesso di fatto dalla lotta per il podio con Melandri. Sembrerebbe una debacle e invece la costanza dell’olandese con pneumatici a posto e i tempi sul giro dell’inglese anche dopo l’errore dimostrano che Assen potrebbe rivelarsi, per vari motivi, la pista su cui puntare per un gran risultato.  Queste le dichiarazioni di Lowes da cui traspare tutta la felicità per il buon risultato del sabato e il disappunto per il primo vero errore in gara 2 che gli è costato, probabilmente, il podio: "Sono felice per la gara del sabato. E’ sempre difficile partire dalla 12 ° posizione, le prime curve sono molto strette qui e non ero molto fiducioso dopo l'incidente della mattina causato del freddo e dal vento, così mi ci è voluto un po' per raggiungere il gruppo davanti. Siamo stati un po' sfortunati con la Superpole quindi il mio primo vero giro della giornata è stato in realtà il primo giro della gara. una volta che ho cominciato a prendere il ritmo credo di aver fatto una gara solida, la moto andava bene e se fossimo partiti più avanti penso che avremmo avuto la possibilità di lottare per il podio. in ogni caso abbiamo conquistato un buon risultato e la mia squadra ha fatto un lavoro davvero incredibile. Riguardo gara 2, invece, sono infastidito ma è il mio primo piccolo errore quest'anno in gara. Non è stata tutta colpa mia, non ero soddisfatto al 100% con lo spostamento del corpo sulla moto e proprio in quel punto ho perso la marcia. Sono finito fuori e ho perso 20 secondi nel tornare in pista. La squadra ha fatto un lavoro fantastico, la mia moto era ottima e mi sarebbe piaciuto salire sul podio quindi nel complesso sono felice per il potenziale. Quando sono tornato in pista il mio ritmo era simile a Marco Melandri ma ero molto indietro. Sono sconvolto dal fatto che abbiamo avuto l'opportunità di lottare per il podio. Sento veramente che abbiamo fatto un buon passo in avanti con a moto. Devo migliorare nei primi giri, ma il passo gara nella seconda parte è buono e credo che avrei potuto lottare per il podio. Questo è il mio obiettivo per Assen, continuando a lavorare duro e a divertirsi". Stesso discorso per Van der Mark contento dei risultati e soprattutto del potenziale che comincia a essere evidente a tutto il team: "Credo che, naturalmente, si voglia sempre battere il proprio compagno di squadra ma essere arrivati così vicini è davvero positivo. Quella del sabato è stata una bella gara, abbiamo trovato un paio di decimi rispetto alle libere, e quinto e quarto posto sono qualcosa di veramente buono per la squadra perché si vede il progresso. Naturalmente non sono felice del quinto posto, ma sono contento che stiamo facendo buoni progressi con la R1 e come ho detto venerdì, mi sento molto meglio sulla moto sin dalla prima giornata di prove. Sono molto felice anche per il risultato della domenica. Abbiamo avuto un buon inizio alle spalle di Alex, poi Johnny Rea mi ha passato e Marco Melandri mi ha superato in rettilineo. Ero un po' più lento rispetto loro, ma ho potuto tenere la scia quindi ero felice perchè di sicuro abbiamo fatto un altro passo in avanti. Alla fine ho lottato con la gomma anteriore; avevamo scelto l'opzione più morbida ma credo che con il vento ha peggiorato la situazione. Sono felice del quinto posto, ed è stato bello lottare nel gruppo di testa. Voglio ringraziare il team per il duro lavoro fatto. Tutti stanno lavorando davvero molto e possiamo vedere il potenziale che si sta sviluppando bene; stiamo facendo progressi e sono felice".