domenica 23 aprile 2017

HONDA FIREBLADE SP2

CBR A BUON MERCATO PER CHI VUOL CORRERE


Quando sembra che nulla possa essere inventato nel campo della produzione di serie delle supersportive, Honda riesce a tirare fuori il proverbiale coniglio dal cilindro proponendo una formula furba e coerente per tutti coloro che vogliono correre in pista (dai track day alla Superbike) con una CBR 1000 RR Fireblade SP2.
L’idea è semplice: una moto di serie viene acquistata con tutti gli orpelli necessari all’omologazione per la guida su strade pubbliche e, solo dopo, viene spogliate del superfluo e kittata con accessori specifici per la pista. Quindi costi iniziali elevati e successivamente altre spese per gli optional…a meno che non decidiate di prendere una Fireblade SP2 pronto corsa che viene privata direttamente in fabbrica di tutti quei particolari non necessari per la guida in circuito; il tutto ad un prezzo inferiore rispetto al modello “standard”. Come dire che meno è meglio e pure più conveniente perché se la CBR omologata per la libera circolazione svetta a oltre 25.000 euro, la versione “spogliata si attesta su una cifra ben più bassa (intorno ai 15.000/16.000 euro) permettendo di sfruttare il “tesoretto” per gli accessori racing. Rispetto alla sorella omologata, la versione “basic” (che non può circolare sulle strade aperte al pubblico) è priva di frecce, specchietti, porta targa, cupolino e faro posteriore (l’elemento anteriore rimane per le gare d’Endurance). Stesso discorso per ciclistica e freni che adottano componenti standard: sospensioni Showa, freni Tokico, cerchi Enkei ovvero il minimo sindacale per far muovere la CBR dal momento che in pista saranno sostituiti con pezzi più pregiati e dedicati come Brembo, Ohlins e Marchesini. Il propulsore, invece, viene proposto con una configurazione specifica da 189 cavalli sufficienti per alcuni tipi di gare (come quelle da Endurance dove conta prima di tutto l’affidabilità) e pronto per essere preparato per aumentare la cavalleria in caso d’utilizzo per gare più brevi come la Super Stock et similia. A voler ben guardare questa formula che viene incontro a quei team che non dispongono di munifici sponsor, potrebbe portare a un aumento delle CBR sulle griglie di partenza di parecchi campionati dedicati alle derivate di serie con evidenti vantaggi per le squadre e per Honda stessa.