martedì 4 aprile 2017

SUPERBIKE

ARAGON: HONDA MIGLIORA NEI TEST E PROVA NUOVI SET UP
Per quanto la motocicletta sia nuova e tutta da scoprire e sebbene uno dei due piloti sia un rookie della categoria, la trasferta spagnola non può essere considerata ottimale per il Red Bull Honda Superbike World Team. Infatti Bradl ha chiuso nono in gara 1 e dodicesimo in gara 2 mentre Hayden è giunto decimo al sabato e si è ritirato per un problema tecnico la domenica. E non è neppure servita la regola della griglia “rimescolata” in gara 2 dal momento che, escluse le prime fasi della corsa, entrambi i piloti hanno perso tutto il vantaggio scivolando sempre più indietro.
La verità è che serve tempo per capire come settare al meglio la nuova Fireblade, e in questo senso i test del lunedì sulla pista spagnola risultano di fondamentale importanza durante i quali il team ha effettuato dei logn run (69 giri per Hayden e 74 per Bradl), provato set up tecnici e testato pneumatici con nuove specifiche. Mentre il tedesco si è concentrato su geometrie e distribuzione dei pesi per migliorare la tenuta degli pneumatici (chiuderà con 0,3 secondi di vantaggio sul suo miglior tempo in superpole con gomme da gara), l’americano si è concentrato sia sulla ricerca del feeling in frenata con l’anteriore che sulla messa a punto generale per trovare la consistenza sulla distanza. Tornando al week end di gara l’aspetto positivo è la presenza nella top ten di entrambi i piloti, salvo imprevisti tecnici. “Al sabato non è stato una facile per noi – ha dichiarato Bradl . Per la prima volta quest'anno mi sono trovato in bagarre in pista, ma soffrivo un po’ in rettilineo perchè abbiamo dovuto usare un vecchio motore dopo un problema in Superpole 2. Dobbiamo migliorare la messa a punto e trovare grip al posteriore e un po' più di stabilità all’anteriore. Il risultato di domenica non era quello che ci aspettavamo, ovviamente. Abbiamo provato un set up diverso per far girare meglio la moto e nel warm up andava bene. Abbiamo deciso di tenerlo, perché avevamo bisogno di apportare modifiche e vedere come reagiva la moto, ma purtroppo non ci ha aiutato durante la gara. Ho sollecitato molto il pneumatico anteriore e questo mi ha lasciato con poco grip negli gli ultimi giri, quando ero in lotta con Ramos e Camier. Abbiamo fatto una scelta sbagliata, ma era la prima volta che facevamo qualche cambiamento reale al telaio rispetto a prima quando ci concentravamo principalmente su elettronica e motore”. Stesso discorso per Hayden che parla di modifiche al set up poco prima di gara 1 e del problema tecnico in gara 2: “abbiamo fatto un buon cambiamento per la Superpole 1 e mi sono subito sentito meglio sulla moto. Un tempo sul giro 50.9 con gomme da gara non era per nulla male, ma purtroppo non sono stato in grado di girare più forte con la gomma da qualifica. Al sabato ho fatto una buona partenza, ma ho esitato in entrata di curva e ho perso alcune posizioni. La moto andava bene in alcune zone ma ho faticato un po' con il giro completo. Ho raggiunto Eugene e Stefan e ho pensato che avrei potuto vincere quella battaglia.Con Stefan ci siamo sorpassati a vicenda, poi ho pensato che avrei avuto una possibilità anche con Eugene, ma Stefan mi ha passato di nuovo sul rettilineo posteriore. Per la domenica abbiamo regolato la moto per cercare farla girare più velocemente e aiutare i cambi di direzione e andava molto meglio. Ho fatto una buona partenza e ho conquistato alcune posizioni durante il primo giro. Ma già a partire dal secondo giro ho avuto alcuni problemi con la frizione: è peggiorata ogni giro, fino al punto in cui non c'era più modo di finire la gara, così sono dovuto rientrare ai box”.