giovedì 5 giugno 2014

BMW R60/5 “DUSTBEEMER” by LUCKY CAT GARAGE

STREAMLINER


Ve lo avevo promesso ed ora mantengo la parola data. Qualche giorno fa vi avevo presentato la BMW carenatissima e da accelerazione di Sebastien dicendovi che era in fase di preparazione anche una versione civilizzata per l’uso in strada. Ebbene ecco a voi la Dustbeemer, una BMW R60/5 a passo corto del ’73 evidentemente customizzata. Seb che non gradisce la moda imperante delle nude e delle brat style ha rifatto ciò che gli riesce meglio: creare un sogno su due ruote. Le papabili erano tante e meritevoli delle sue attenzioni (Guzzi Eldorado ed Ambassadro in primis) ma la barra cinque ha acquisito un senso anche in virtu’ dell’esperienza fatta con la precedente Sprintbeemer  che ha trionfato al Glemseck 101 in Germania l’anno scorso. Per non perdere l’abitudine alla velocità il motore è stato immediatamente rimpiazzato con una unità più robusta e potente proveniente da una R75/5, la scatola del cambio è rimasta quella originale del barra cinque (con rapporta tura corta al cardano) mentre i collettori (nuovi) sono stati accoppiati a scarichi Hoske. La ciclistica è stata abbassata intervenendo sulle forcelle di serie e sostituendo gli ammortizzatori posteriori (ora più corti); all’anteriore sono comparsi uno sterzo ex Triumph T 120 (americano) e manopole Posh. La sella monoposto ed altri accessori temporanei dipingono perfettamente lo spirito work in progress della Dustbeemer. Un particolare curioso è la piccola bussola Hull un accessorio post bellico alternativo (e più romantico) di un moderno GPS. Ed ora il pezzo forte: la carenatura prodotta con fibra di vetro da Atelier Chatokhine (specializzato in motociclette inglesi), riprende le forme delle famose campane da gran premio degli anni ’50. Curiosamente si è optato per un faro anteriore posto dietro all’esteso parabrezza. Serbatoio e fianchetti cromati del barra cinque sono rimasti di serie mentre i parafanghi sono di un barra sei all’anteriore (ex gendarmeria) ed originale (ma modificato) al retrotreno dove fa bella mostra di sé un faro con griglia di una Ford del 1933.Pochè questa motocicletta viene regolarmente usata da Seb per i suoi spostamenti (brevi e lunghi) è stata dotata di autentiche borse Wixom Ranger che per forma e dimensioni sembrano adattarsi perfettamente allo stile ed alla linea della Dustbeemer. Probabilmente non sarà la motocicletta più comoda per i lunghi viaggi e non sarà neppure la classica BMW turistica ma è sicuramente la moto di Seb che dimostra ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) come un’idea e mirati interventi possano dar vita ad una special unica. In fondo, se ci pensate bene, quanti particolari esotici sono stati utilizzati su questa motocicletta?