mercoledì 11 giugno 2014

TRIUMPH SCRAMBLER “IL SARDO” by KINGSTON CUSTOM

SOTTO IL SEGNO DI STEVE


C’e’ stato un tempo in cui le Triumph erano considerate delle ottime moto per fare fuoristrada. Toglievi il superfluo, semplificavi l’impianto elettrico, magari montavi delle gomme più specifiche e partivi per la gara. In quel periodo l’off road andava per la maggiore, si giravano documentari in super otto che sarebbero diventati dei must e Steve McQueen scorazzava su una Triumph con il numero di gara 278. Dirk Oehlerkink di Kingdton Custom ha voluto rendere omaggio a tutto ciò con un viaggio nella memoria dei motori preparando una Scrambler che ha chiamato “Il sardo”. Essendo un ex corridore d’enduro sa' esattamente come e dove intervenire per rendere più performante (e coerente con lo stile dell’epoca) la bicilindrica inglese. Innanzitutto è da apprezzare il lavoro di lucidatura (e successiva nichelatura) del telaio fatto tutto a mano! Il telaietto posteriore è stato modificato per seguire il nuovo codino con relativa sella; sono stati aggiunti ammortizzatori YSS ad escursione maggiorata e regolabili. Ogni componente della moto è stato oggetto di revisione per poter essere ridotto ai minimi, termini dalle frecce (piccolissime…a proposito le avete viste?) all’impianto elettrico (sostituito in toto ed integrato con una nuova centralina Motogadget specifica per la Triumph, più semplice ed egualmente efficace oltre che programmabile nei parametri relativi alla gestione del motore); tutto ciò ha consentito di togliere dal modello stock una buona quantità di chili, fermando la bilancia poco sotto i 190 totali. L’avantreno è stato rivisto e tarato specificamente per il nuovo impiego nel fuoristrada impegnativo; è stato aggiunto un faro Bates con palpebra superiore forata, un nuovo strumento (unico e più piccolo, montato direttamente sulla piastra superiore) e modificato l’impianto frenante con dischi a margherita, nuove pompe e condotti (mixando accessori Yamaha, Nissin ed LSL). Sempre la LSL ha fornito lo sterzo ed il parafango anteriore alto. Infine il motore, inalterato nella cilindrata, è stato arricchito di nuovi filtri K&N accoppiati ad uno scarico Arrow con silenziatori fatti su misura. La verniciatura, come accennato poco sopra, gioca sul contrasto delle parti cromate (telaio, comandi pedale, piastra paramotore, sospensioni, forcellone, cerchi) e degli elementi scuri (sovrastrutture, manubrio, motore). Per mantenere lo stile da off road dura e pura sono stati montati degli pneumatici tassellati Mitas E-10 che garantiscono un elevato grip nel fuoristrada. Si tratta di una realizzazione complessa e probabilmente costosa, ispirata da un mito del cinema e delle corse su due e quattro ruote (Steve McQueen appunto), ma ciononostante la propongo perché oltre alla bellezza in se della motocicletta può sicuramente servire come spunto per ispirare elaborazioni altrettanto tecniche ed estreme su base Scrambler.
P.S. ma quanto è gustosa la gallery con la moto in fase di allestimento sul ponte!