lunedì 16 giugno 2014

MOTO GUZZI V65 by PJP MOTOCYCLE

CAFÉ RACER


Ma cosa si puo’ fare, oggi, con una Guzzi? Ho degli amici, un manipolo, amanti della bella meccanica in generale e delle motociclette costruite a Mandello del Lario in particolare, che saprebbero rispondervi come si confa’. Con una Moto Guzzi oggi si può fare tutto ed anche di più! Fine. E se non mi credete guardate cosa sono riusciti a fare i polacchi di PJP Motocylce con una tranquillissima e paciosa V65 del 1986. Immaginate una moto di trent'anni fa, planare efficacemente sui cordoli, con una posizione ed un'impostazione di guida all'italiana (allungati sul serbatoio, rigorosa sui curvoni veloci, stabile sul dritto....un fuso leggerissimo!). L'inizio è sempre lo stesso: il telaio. Modificato senza stravolgerlo (è pur sempre una Guzzi!) è stato irrigidito nella parte centrale. Le sospensioni sono state completamente sostituite con degli ammortizzatori Bitubo dietro ed una forcella Suzuki GSX R adattata all'avantreno. I freni sono un mix di più motociclette: disco anteriore e pinza freno Brembo (con adattatore PJP) di una Ducati 900 SS, disco posteriore originale e pinza freno della Suzuki GSX R. Anche i cerchi sono rimasti quelli stock della 65 da 18 pollici riverniciati in nero. Come in molte preparazioni simili il motore è stato sostituito in toto con un nuovo gruppo da 750 centimetri cubici della Nevada, rinvigorito da un paio di Mikuni da 36 con cornetti d’aspirazione aperti e lucidati ed una serie di leggerissimi terminali progettati da PJP e rifiniti con terminali cono/controcono. E fino a qui abbiamo parlato di tecnica ed accessori. Ora viene la parte più bella di tutta la preparazione: la verniciatura e le finiture! Ispirata inequivocabilmente alla V7 prima serie (quella con il telaio rosso) ne riprende i colori con il telaio appunto rosso e le sovrastrutture verdi. Anche le grafiche del serbatoio sono state ispirate da quelle originali; i particolari, come sempre, fanno la differenza ed in questo caso vorrei che notaste  le finiture dei cerchi, l’intero avantreno (semimanubri, strumentazione, piastre e comandi tutti scuriti), il forcellone ed il cardano neri, il richiamo delle grafiche sul codino e soprattutto su tutto la pulizia generale della linea. Una sola nota negativa: le fiancatine laterali…peccato non aver montato qualcosa di simile alla V7 originale. Infine una riflessione; posto che il mercato italiano abbonda di Moto Guzzi (quindi potrete scegliere quella a voi più gradita) e posto che i costi di acquisto della motocicletta e di eventuali ricambi saranno molto bassi e posto che gli interventi operati su questa V65 sono davvero alla portata di tutti….aspetterete natale per regalarvi una special davvero bella?