martedì 20 maggio 2014

HARLEY-DAVIDSON SPORTSTER 883 by LORENZ RICHARD

“THE WITCH”



Ecco una storia legata alla preparazione di una moto, che potrà far capire ancora di più il legame che si instaura tra proprietario e veicolo. E’ una strana alchimia che si crea dopo aver passato tanto tempo chini sulla meccanica di un mezzo che più passa il tempo e più riusciamo comprendere appieno e fino in fondo. Quando trotterelliamo in sella immaginiamo le sue viscere in movimento, i pistoni ritmici che salgono e scendono, le valvole che imperturbabili si aprono e si chiudono liberando gas combusti ed aspirano aria fresca. Il nostro protagonista si chiama Lorenz ed è un fotografo molto bravo. Grazie a suo padre amante degli oggetti vintage, ha assaporato il piacere dei juke box, delle motociclette inglesi di una volta e delle Harley-Davidson. E per creare la sua prima special, la sua moto, ha scelto un modello made in Milwaukee trovato in Germania messo un po’ male in arnese per quanto riguardava l’elettronica ma con un motore 883 generosissimo ed in ordine. A voler essere sinceri Lorenz non si era mai sporcato le mani fino ad allora e volendo creare una special che lo accompagnasse tutti i giorni in giro per le strade di Zurigo la questione acquisiva una certa rilevanza oltre al fatto che, per rendere legale la sua moto per la circolazione sulle strade svizzere, gli son serviti dodici mesi di fatiche burocratiche. La prima operazione fondamentale è stata quella di mettere in moto la piccola Sportster grazie al team di Young Guns Speedshop che ha rifatto ex novo il cablaggio elettrico completo; sistemati i fili si è passato all’avantreno dove è stato montato un nuovo sterzo, il faro sulla piastra di sterzo, manopole Baxter ed eliminati parafango ed indicatori di direzione (questi ultimi non obbligatori in Svizzera). Gli pneumatici sono stati sostituiti con degli Avon mk II e Speedmaster e la strumentazione ha lasciato il posto ad un contachilometri digitale piccolo della Motogadget. Il look militaresco è uscito fuori quasi per caso. Cercando pezzi su internet è stata trovata una bellissima sella monoposto con un look molto vintage simile alle vecchie WLA; da lì ad immaginare colore ed accessori il passo è stato davvero breve. Le staffe posteriori del telaio sono state ridotte ai minimi termini per sorreggere un parafango (anch’esso modificato) comprato ad un mercatino dell’usato; la provenienza resta ignota sebbene Lorenz ipotizzi si possa trattare di un vecchio accessorio della Norton. Il problema è che avendo tagliato drasticamente le staffe posteriori il parafango si sosteneva su un solo bullone motivo per cui sono state usate delle fascette di cuoio per rendere più solido l’ancoraggio. Il papà di Lorenz ha integrato con accessori trovati qui e là la Spotster del figlio (avete notato la fiaschetta sotto la sella ed il tappo della birra a copertura del mozzo dello sterzo?), aggiungendo un tocco vintage. Infine il nome: questa sporty così customizzata non aveva tanta voglia di camminare o per lo meno lo faceva quando andava a lei; così il nostro amico l’ha battezzata “La strega” piuttosto che “la cagna”. Adesso Lorenz scorazza con “la strega” in lungo ed in largo pensando già alle prossime modifiche ed arricchito da quei dodici mesi passati a smontare e rimontare ogni singolo pezzo della sua motocicletta che oramai conosce come le proprie tasche.