giovedì 22 maggio 2014

TRIUMPH BONNEVILLE SCRAMBLER 900 by BRITISH CUSTOM

SCRAMBLER




Davvero ignorante! Ecco cosa ho pensato quando l’ho vista…molto ignorante (ma in senso buono, intendendolo con la sua accezione motociclistica). Si vedono molte preparazioni su base Bonnie che virano su scramblerizzazioni ma questa è davvero ruspante e vicina all’idea di mezzo polivalente che se scivoli in mulattiera o la appoggi ad un albero per riposarti non ti preoccupi più di tanto perché è dura e pura e se gli monti due bisacce laterali ci puoi andare in centro o partire per il mare con la tua compagna senza pensarci su due volte. E poi tutto quel nero e verde militare su tonalità opache e la sella piatta mi rimandano alle immagini di Steve McQueen ed al film “La grande fuga”. In sintesi: tanta roba. E dire che la base è una normalissima Scrambler 900 del 2012 con modifiche minime: nuovi ammortizzatori Hagon Nitro, cerchi Excel da 19 e 21 pollici con mozzi Talon, parafanghi, porta targa e poco altro. Immaginatevi che con questa moto (privata dei fari) i ragazzi del team BC hanno gareggiato alla “Hell on Wheels” (una corsa a perdifiato su strade sterrate) conquistando un terzo posto finale. Alla fine la competizione ha fornito nuovi feedback sulle modifiche da apportare al progetto per trasformarlo in una vera e propria dirt bike. Rimontati i cerchi standard con pneumatici specifici Continental TCXII 80, il freno anteriore Braking a margherita ed un guida catena (più semplice e leggero) hanno proseguito sostituendo il manubrio di serie con un Renthal dal diametro maggiore su riser specifici e montando un nuovo faro nero da 7 pollici agganciato alle forcelle (ritarate) con attacchi BC. Per dare la Scrambler un look più vintage sono stati recuperati dei parafanghi che ricordano quelli in plastica di Preston Petty, montati con staffe specificamente realizzate; tra le altre cose il parafango anteriore pur di dimensioni ridotte offre protezione dai detriti e conferisce alla moto un look molto aggressivo. Per gli scarichi, dopo vari esperimenti, si è optato per quelli stock telati e modificati con finali dritti e sottili (donando più brio al motore) e mantenendo i piccoli fregi paracalore originali. Le prestazioni sono state ulteriormente incrementate rimuovendo l’air box originario (sostituito da un elemento nuovo con filtro K & N) e montando un nuovi assi a camme per migliorare la coppia erogata. La preparazione prosegue in mille particolari come la sella piatta in gel per attutire i colpi in fuoristrada, le pedane specifiche, la pompa freno, i carterini alleggeriti, il faretto posteriore, gli indicatori di direzione ed il cavalletto. E per concludere la verniciatura che come già accennato riprende lo stile iconico dal film “La grande fuga”. Immaginare di poter creare una special di questo tipo nel proprio garage non è per nulla impossibile con i dovuti accorgimenti del caso. E poi volete mettere il gusto di non dovervi preoccupare dei sassi sparati sul serbatoio e dei rovi sui fianchetti?