mercoledì 16 aprile 2014

BMW R 1100 GS by CAFE’ RACER DREAMS

ENDURO



Ricordo ancora oggi l’impatto dirompente che ebbe nel 1993 la prima serie GS a quattro valvole. Molto più grande della precedente, molto più potente, più alta e con un’elettronica che oggi farebbe sorridere ma che allora sembrava qualcosa d’incredibile. E’ stato un modello indubbiamente di successo ma molti bmwuisti si aspettavano una versione più piccola e magari con il faro tondo, una specie di R80 GS con il motore nuovo. La storia ci dice che non solo il faro tondo non è stato più utilizzato (se si esclude la HP2) ma che pesi, potenze e dimensioni sono cresciute ad ogni restyling. Molti preparatori si sono cimentati con le GS; chi le ha spogliate, chi le ha gonfiate e chi le ha rese simili ai modelli della prima generazione. Ad eccezione dell’ultima ipotesi negli altri casi gli interventi sono risultati spesso invasivi e con effetti disastrosi su estetica e possibilità di utilizzo quotidiano. Un raro esempio di preparazione equilibrata e funzionale applicata alla GS viene dal team iberico Cafè Racer Dream che ha spogliato una R1100 GS del 1998 mantenendo inalterate doti dinamiche e motore. Il telaio è stato accorciato nella parte posteriore ed integrato ad un portapacchi in tubi; è stato aggiunto un nuovo porta targa con faro posteriore tondo ed una sella monoposto in pelle creata appositamente. Avendo eliminato il porta attrezzi sotto la sella si è ovviato con una piccola sacca agganciata al telaio. Il resto della ciclistica, il serbatoio i freni ed i cerchi sono quelli originali; anche il motore è rimasto sostanzialmente di serie ad eccezione dello scarico GR e del filtro aria K & N. Gli pneumatici sono stati sostituiti con dei Continental TKC 80 tassellati mentre il faro anteriore (Monster S2R), la strumentazione (Motogadget) ed il parafango anteriore ridotto nelle dimensioni (il posteriore è stato eliminato) hanno preso il posto dei pezzi di fabbrica; il radiatore dell’olio è stato spostato sopra il faro anteriore. Anche la verniciatura è stata pensata più per essere pratica che non appariscente quindi motore, cardano, telaio, tubi di protezione, cerchi e sospensioni sono stati dipinti di nero lucido mentre il serbatoio ha ricevuto una finitura satinata. La bellezza di questa customizzazione è duplice: il costo contenuto (dal momento che un GS del 1998 ha prezzi paragonabili ad uno scooterone nuovo di categoria medio bassa) e la relativa semplicità degli interventi che possono essere svolti in buona parte nel proprio garage e in parte presso qualche buon artigiano.