giovedì 3 aprile 2014

YAMAHA SR 250 SAUDADE

CAFE’ RACER



Mi sono sempre chiesto se sia meglio una moto grossa e potente o piccola ed agile. Certo qualcuno potra’ obiettare che esistono ibridi che tentano di unire entrambe le caratteristiche o che il mercato propone vie di mezzo tra i due estremi ma se si hanno pochi soldi o se in garage giace una vecchia Suzuki 250 di quelle che son servite per fare da nave scuola si puo’ provare a tirar fuori una piccola cafe’ racer? E con quali risultati? Bene per dare una risposta vi propongo una preparazione su base Yamaha SR 250, una motocicletta che non si vede alle nostre latitudini ma che ha una gemella nella Suzuki TU 250, moto discretamente reperibile sul mercato nostrano e davvero poco costosa. Originariamente la piccola Yamaha aveva cerchi in lega sostituiti da elementi a raggi da 17 pollici con pneumatici Michelin (dal look racing), mantenendo il sistema di frenata misto con un tamburo posteriore ed un disco (prelevato da una Honda CB900) accoppiato ad una pinza Brembo di derivazione Moto Guzzi tenuti su da un supporto in alluminio creato ad hoc. Impressiona la forcella anteriore derivata da una vecchia moto da cross ridotta parecchio nell’escursione ed adattata nelle piastre e nei cuscinetti sul cannotto della SR. La linea generale risulta pulita grazie ad un codino minimalista, al serbatoio riposizionato ed all’eliminazione delle fiancatine laterali. La batteria è stato ancorata con un alloggiamento apposito poco sotto la sella e tutto il cablaggio elettronico è stato semplificato. Scelto il manubrio e posizionato un piccolo specchietto end bar sono state posizionate delle pedane progettate per una Ducati 999 ed adattate alla nuova motocicletta. Il motore ha ricevuto un filtro K&N ed uno scarico Akrapovic in titanio. Per mantenere snella la linea posteriore sia il faro che il porta targa sono stati spostati sul lato sinistro del forcellone insieme ad una piccola borsa in pelle estraibile che si aggancia su un piccolo supporto cromato. Gradevole la scelta dei colori per il telaio e le sovrastrutture che fanno il paio con la sella color cuoio; curioso il fatto che non siano presenti parafanghi anteriore o posteriore. In sintesi questa Yamaha puo’ servire da spunto per realizzare una cafe’ racer semplice, comoda per quanto possibile, agile e relativamente poco costosa nel proprio garage.