martedì 15 aprile 2014

REPLICA HONDA CR 750 DICK MANN REPLICA by EXTREME CREATIONS

DAYTONA 200



Ok magari nessuno si metterà a lavorare su una Honda CB 750 nel proprio garage per trasformarla in una fedele replica della CR 750 di Dick Mann ma forse prenderà spunto per una special vintage. Quella che vi presento è una replica fedelissima realizzata dal team Extreme Creations di Sydney specializzati in streetfighter moderne, i quali dopo aver recuperato il rottame di una CB 750 si sono messi a lavorare duramente per realizzare la replica che vedete in foto. Il telaio è stato accorciato nella parte posteriore e rinforzato dove necessario; eliminati gli attacchi superflui è stato sabbiato e verniciato a polvere nera satinata. L’anteriore è stato realizzato seguendo le specifiche del modello da gara con ruote a raggi in acciaio, doppi freni a disco (pieni), semimanubri e telaietto supplementare per reggere la carenatura e la strumentazione (contagiri Smith e manometro pressione olio e temperatura). Il propulsore è rimasto pressoche’ quello di serie ad eccezione dei carter sabbiati, degli scarichi realizzati specificamente su disegni originali e della batteria di carburatori CR con tromboncini. Ovviamente serbatoio, carenatura, parafango e codino monoposto sono stati riprodotti fedelmente al pari della verniciatura. La storia ci dice che nel 1970 la Honda creò la CR 750 per gareggiare negli Stati Uniti dove le vendite della CB 750 non andavano come sperato. Vollero sfruttare la popolarità delle gare applicando il dictat “vinci la domenica e vendi i modelli stradali il lunedì” e per tale motivo approntarono quattro prototipi per la Daytona 200. Inizialmente i piloti sarebbero dovuti essere tutti britannici ma all’ultimo momento uno dei quattro mezzi fu affidato all’americano Dick Mann (campione AMA 1969) che aveva tentato l’arrembaggio alla gara già quindici volte. Ogni CR 750 aveva assi a camme differenti e le potenze oscillavano dagli 89 ai 96 cavalli; alcuni problemi (come i carter in magnesio sostituiti con altri di serie perché si espandevano troppo con il calore ed i tendicatena sostituiti con quelli della CB 450) furono risolti direttamente in loco. Dei quattro prototipi uno ando’ distrutto durante le prove. Al via Mann che partiva quarto, dopo una partenza fulminea aveva già più di cinquanta metri di vantaggio sul secondo. Dopo 100 giri (ed altre due CR 750 ritirate per noie meccaniche) Dick tagliava il traguardo vincendo la 200 miglia di Daytona su Honda. Come previsto gli ordini aumentarono vertiginosamente e furono approntati kit di trasformazione per le gare oggi pressochè introvabili). Ben vengano quindi queste iniziative di recupero della storia del motociclismo sportivo.