giovedì 3 aprile 2014

HONDA CB 750 CAFE’ RACER BY MOTOHANGAR

CAFÉ RACER




Ecco l’esatto opposto della cafe’ Racer su base Yamaha: una poderosa Honda CB 750 del 1976. Anche in questo caso mi pongo una domanda: è corretto modificare cosi’ profondamente una motocicletta di questo tipo? Tagliare, customizzare, sostituire pezzi di un modello storico? Non entrando nel merito vi dico fin da subito che per adattare codino e sella bassa il telaio è stato modificato nella parte posteriore. Più in generale tutta la motocicletta è stata abbassata sia davanti (sfilando gli steli forcella) che dietro donando uno stile aggressivo alla cafe’ racer. Alcuni pezzi sono stati recuperati da altre motociclette come la coda di una Kawasaki con sella in pelle (il faro posteriore è stato montato a destra del forcellone mentre la targa sul lato sinistro per mantenere pulita la linea generale), il faro anteriore con griglia di una Suzuki e le sospensioni di una H-D Dyna. Colpiscono il piccolo tachimetro posizionato sulla piastra di sterzo di serie ed in generale tutto l’avantreno dove oltre alla mascherina portafaro so notano i segni del tempo sulle cromature della forcella. I comandi sui semimanubri sono quelli originali mentre per calmare i bollenti spiriti del propulsore è stato aggiunto un piccolo radiatore per l’olio di cui è stata mantenuta la vaschetta sul lato destro della moto; a sinistra una griglia metallica sostituisce il fianchetto originale. I collettori sono stati telati ed unificati per trasformarli in un 4 in 1 con un terminale Super Trapp accoppiato con filtri aria conici. L’impianto frenante è rimasto quello di serie con un disco davanti ed un tamburo dietro; i cerchioni a raggi sono stati verniciati a polvere ed accoppiati con classici pneumatici Firestone mentre la grafica curata si limita al numero di gara disegnato sul serbatoio con sfondo chiaro ed alle strisce gialle e rosse sul codino.