mercoledì 2 aprile 2014

ROYAL ENFIELD BULLET BY SIDEBURN MAGAZINE

IL TRAVERSO



In un mondo fatto di iniettori e centraline elettroniche qualcuno va’ controcorrente trasformando una Bullet ad iniezione in una con il carburatore. Ecco quindi l’idea della preparazione su base Royal Enfield ideata dal magazine Sideurn e realizzata da CFM. Nasce per le piste sterrate, per il traverso, per quell’azione sublime della spazzolata di cui gli americani sono maestri. Della Bullet di serie è rimasto il propulsore e la parte anteriore del telaio; fine. Le ruote a raggi sono delle Excel da 19 pollici con mozzi provenienti da una Honda CRF 450 e pneumatici Maxxis.  I dischi freno sono Discacciati accoppiati ad una pinza Brembo all’anteriore ed una proveniente da Performance Machine al posteriore. La forcella anteriore è un misto dal sapore tutto italiano con piastre Bimota (YB9) e steli Paioli. La parte migliore di questo progetto sono i particolari rivenienti da mercatini o donati da amici. Il faro anteriore ad esempio proviene da un trattore mentre il serbatoio in lega è un pezzo nato per le corse su pista sterrata regalato al team di Sideburn da un proprietario insoddisfatto. Il parafango posteriore deriva da un pezzo vintage di una Indian Sport Scout mentre la parte posteriore del telaio rigido è un accessorio aftermarket proveniente dal mondo custom adattato alle esigenze ed alle misure della Bullet. Alla fine i ragazzi della CFM hanno amalgamato tutto quanto; la sella per esempio deriva dal pezzo di serie segato in due, trasformato in monoposto con le classiche molle sotto la seduta e rivestito con un pezzo di vera pelle stingray. La batteria è stata spostata in basso dietro il cambio mentre alcuni particolari come i comandi a pedale e le piastre reggi motore sono stati forati per renderli più leggeri. La parte più complessa è stata la conversione dall’iniezione elettronica all’alimentazione a carburatori con l’adozione di un Mikumi accoppiato ad un nuovo scarico in acciaio home made. Su tutto mi hanno colpito due particolari: le manopole a botticella e la verniciatura eseguita da Ornamental Conifer. E se vi state chiedendo se questa Bullet funziona a dovere sappiate che ha gareggiato due volte alle gare Dirt Quake organizzate dal magazine Sideburn, finendo entrambe le volte sul podio nella classe Street Tracker.