venerdì 25 aprile 2014

HARLEY-DAVIDSON

I PROTOTIPI



Vi siete mai chiesti su quanti e quali prototipi ha lavorato l’Harley-Davidson negli ultimi 40 anni di storia? Si da il caso che, tanto per citarne uno, tra la fine degli anni ’70 commissionò a Porsche uno studio per una motocicletta in grado di competere con le giapponesi per qualità e prestazioni. Il progetto era denominato “Nova” e se considerate che la Honda nel 1982 presentò la V45 che per l’epoca era ritenuta avveniristica, sappiate che l’Harley-Davidson aveva pronto un modello ancora più avanzato di pre-serie già un anno prima e  che solo strategie di mercato hanno bloccato sul nascere. Propulsore V4 a corsa corta, raffreddamento a liquido e distribuzione DOHC (bialbero in testa) per 135 cavalli…nel 1981! Molto avanzata anche la ciclistica con telaio perimetrale, serbatoio e radiatore sottosella e dischi freni perimetrali (in anticipo sulla Buell di almeno una decina d’anni). Alla fine l’AMF decise di dirottare i fondi sui prototipi del nuovo propulsore Evolution. C’e’ da dire che parecchie tecnologie sviluppate per il progetto “Nova” si possono ritrovare nell’attuale gamma della V-Rod. Un altro prototipo interessante della seconda meta’ degli anni ’70 era il V 1100, versione Sportster con albero a camme in testa, serbatoio che fungeva da air box e tanica della benzina sotto la sella. Ed ancora dall’epoca delle Harley-Davidson/Aermacchi spunta la cross MX 250 2 tempi con radiatore dietro la tabella porta numero anteriore (similarmente a KTM) e condotti del liquido di raffreddamento nel telaio. Ultimo in ordine di tempo (2006) ma non per importanza è un veicolo a tre ruote bloccato poco prima di entrare in produzione: il Penster. A differenza dei trike classici il Penster aveva due ruote anteriori con sistema basculante gestito da un computer. Gli venne preferito il Tri Glide probabilmente per motivi di economie di scala. Questo sguardo su alcuni dei prototipi degli ultimi 40 anni dimostra come in piena antitesi con ciò che si crede, la casa americana è stata foriera di innovazioni a diversi livelli ed in svariati campi e solo freddi calcoli di mercato hanno bloccato sul nascere questi modelli. Un dubbio resta: cosa sarebbe oggi l’Harley-Davidson se questi mezzi avessero visto la luce?    








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