mercoledì 16 aprile 2014

YAMAHA XJR 1200 MASTINO by EMPORIO ELABORAZIONI MECCANICHE

CAFE’ RACER



I motivi per cui propongo questa special sono molteplici: innanzitutto è stata realizzata da un team italiano, poi è una cafè racer particolare creata con un occhio al vintage ed accessori moderni ed infine per la cura maniacale per i particolari. Innanzitutto la base di partenza è una pietra miliare tra le naked: la Yamaha XJR 1200, una motocicletta con un look anni ’80, con un motore potente e vigoroso e con una mole e dimensioni notevoli. I ragazzi di Emporio Elaborazioni Meccaniche sono riusciti a mantenere il buono eliminando il meno bello da questo mezzo. Innanzitutto si è lavorato per ridurre drasticamente il peso eliminando tutto cio’ che era ritenuto superfluo arrivando a modificare drasticamente il telaio posteriore (più leggero e corto), il portatarga e la relativa fanaleria. Dal momento che il precedente proprietario aveva strapazzato il motore i tre ragazzi romani hanno deciso di intervenire elaborandolo con nuovi scarichi 4 in 1 Vance & Hines con terminale Megatone, eliminando la cassa filtro e montando elementi conici della K & N ed installando nella batteria di carburatori un kit Dynoget. L’idea era quella (riuscita) di creare una motocicletta muscolosa, corta e cattiva con dei particolari unici come il serbatoio in vetroresina con fascia trasparente per controllare la quantità di benzina (guardate i simboli usati per indicare che si è rimasti a secco!), il codino corto con sella monoposto di derivazione Norton Manx con un incavo per contenere una fiaschetta (inclusa!). Ma l’aspetto geniale di questi pezzi è che sono tenuti fermi da chiavi inglesi modellate e posizionate in modo tale da agganciare sia il serbatoio che il gruppo sella/codino. La ciclistica è stata completamente aggiornata con nuove piastre di sterzo per le forcelle che hanno ricevuto molle Hyper Pro a passo variabile, semimanubri lavorati e piastra in alluminio antisvirgolo. Dietro sono stati utilizzati gli ammortizzatori Ohlins pluriregolabili. La pompa freno anteriore è marchiata Nissin e lavora pinze provenienti da una Yamaha R1; il faro è derivato da un’Harley-Davidson mentre la strumentazione è stata ridota all’osso. Bellissima la verniciatura con colori racing (arancione e nero) che imprimono maggiormente l’idea di attaccabrighe di questa motocicletta che, per dovere di cronaca, è stata battezzata “Mastino”.      













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