martedì 15 aprile 2014

TARUS 2x2

INARRESTABILE


Ciò che è possibile fare con la piccola Tarus 2x2 ha dell’incredibile; salire le scale, trascinarsela sopra i costoni di montagna, girarla letteralmente su un fazzoletto di terreno e transitare praticamente su ogni tipo di terreno accidentato, innevato, infangato e chi più ne ha più ne metta. Ricorda vagamente un motociclo degli anni’60, il Rokon, ma le similitudini finiscono qui perche’ la Tarus è prodotta in Russia e nasce per essere un mezzo capace di destreggiarsi agilmente nella steppa russa piena di ostacoli, burroni, fiumiciattoli e paludi. Ma l’aspetto più geniale del progetto è che la motocicletta può essere smontata e riposta in due sacche dentro il baule di un’automobile. L’idea di partenza è stata quella di creare un veicolo che fosse facile da sollevare per un solo uomo; da qui’ il peso totale di soli 47 chili per il modello in questione, che monta un monocilindrico a due tempi da 5,5 cavalli per una velocità massima di circa 60 chilometri orari. Altra particolarità tecnica è la trazione su entrambe le ruote (comandata da una doppia trasmissione a catena) e le dimensioni degli pneumatici (740 millimetri di diametro per 220 millimetri di impronta del battistrada). Per quanto riguarda quest’ultimo accessorio è bene sapere che nei cerchioni possono essere ospitati gli pneumatici dei fuoristrada Uaz, molto diffusi in Russia, oltre ad una serie di ruote “speciali” in grado di far galleggiare il motociclo). Inoltre dato che il telaio in tubi è privo di sospensioni, l’altezza della spalla del pneumatico permette un pur minimo molleggio; completano il kit base un freno posizionato sull’albero di trasmissione ed il cambio a tre rapporti. Esiste anche una versione omologata per la circolazione su strada, più pesante e maggiormente accessoriata. A questo punto non vi resta che guardare il video per comprendere di cosa è capace questo piccolo mezzo.